Cosa c’è di meglio di una fuga estiva sul lago, quando la città scotta e l’unico pensiero è trovare un po’ di aria fresca? Era uno di quei giorni in cui avevo bisogno di staccare, così ho preso e sono partita. Destinazione: Como, con una puntata verso l’alto, fino a Brunate.
Non è stato un viaggio pianificato nei minimi dettagli. Anzi, è proprio questo il bello: lasciarsi sorprendere. Como mi ha accolta con il suo ritmo tranquillo, il lago che brilla e la luce dorata del mattino. Mi sono ritrovata a camminare senza meta, tra scorci eleganti e riflessi d’acqua, finché la funicolare per Brunate non mi ha chiamata a sé.
In pochi minuti ti ritrovi sospesa tra cielo e lago. Guardi giù, e tutto sembra un dipinto. L’azzurro dell’acqua, le case che si arrampicano sui colli, le barche che si muovono lente. E su, a Brunate, l’aria è diversa: più fresca, più sottile. C’è silenzio, ma non quello vuoto – è un silenzio che riempie.
Ho camminato tra i sentieri, respirato a pieni polmoni, e mi sono seduta a guardare il lago dall’alto. Quella vista – così ampia, così piena – ti fa sentire parte di qualcosa di più grande. È il genere di posto dove il tempo rallenta, e ti viene voglia di restare un po’ di più. Solo per ascoltare.
🍽️ Il gusto del lago
Se capiti da queste parti, non perderti un pranzo vista lago. Qualcosa di semplice: un risottino al pesce persico, un bicchiere di vino bianco fresco e una terrazza da cui guardare le barche passare. Certe giornate si ricordano anche per sapori così.
Qualche consiglio spassionato
- Andateci in settimana, se potete: c’è meno confusione e il silenzio del lago è tutto vostro.
- Portate scarpe comode: Brunate ha salite, gradini, stradine da esplorare.
- Fermatevi. Sedetevi su una panchina, guardate l’acqua, lasciatevi andare. Non c’è fretta.




























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