A Milano basta girare un angolo per scoprire qualcosa di nuovo. Questa volta mi sono imbattuta in Palazzo Morando, nel cuore del Quadrilatero della Moda.
Lì ho trovato non una, ma ben due mostre che raccontano l’identità italiana da prospettive diverse e sorprendenti. Da una parte, l’eleganza senza tempo di Galtrucco, che ripercorre la storia del tessuto e del design. Dall’altra, la delicatezza profonda di Pippa Bacca, artista e performer dall’intensità disarmante.
Due linguaggi opposti. Due mondi. Ma un unico luogo capace di farli dialogare con forza e poesia.
Galtrucco. Tessuti, Moda e Architettura
La prima mostra, “Galtrucco. Tessuti, Moda e Architettura”, è un vero e proprio viaggio visivo e tattile nella storia di un marchio che ha segnato l’evoluzione dello stile italiano. Galtrucco non è solo un nome legato ai tessuti: è una storia di vetrine iconiche, di architettura pensata per esaltare il prodotto, di pubblicità eleganti che oggi sembrano piccoli capolavori grafici.






Ho trovato bellissimo il modo in cui la mostra riesce a intrecciare design, moda e comunicazione: si passa dalle fotografie vintage agli schizzi architettonici, dai tessuti storici ai nomi altisonanti come Giorgio Armani e Krizia. È come aprire un baule di famiglia e ritrovare, tra stoffe pregiate e immagini in bianco e nero, tutta la creatività e il gusto di un’epoca.
Pippa Bacca. Innesti
Poco distante, in un’altra ala del palazzo, mi sono imbattuta in qualcosa di completamente diverso e decisamente toccante: la mostra “Pippa Bacca. Innesti”. Per chi non la conoscesse, Pippa Bacca è stata un’artista milanese che, nel 2008, partì vestita da sposa per un viaggio-performance attraverso i Paesi del Mediterraneo per portare un messaggio di pace e fiducia. Purtroppo, non tornò mai.



Questa mostra, curata da Rosalia Pasqualino di Marineo e Mirco Marino, è un piccolo ma potente tributo alla sua visione artistica e alla sua eredità. Si respira un’atmosfera sospesa, delicata. Tra le fotografie e gli abiti simbolici, il visitatore viene quasi invitato a rallentare, ascoltare, sentire. Non si tratta solo di ricordare Pippa, ma anche di lasciarsi provocare dalle sue idee sulla femminilità, sulla fiducia e sulla fragilità.
Perché andare
Visitare queste due mostre nello stesso spazio è come sfogliare due capitoli molto diversi di un libro sulla cultura italiana. Da un lato, c’è l’eleganza di Galtrucco, l’industria, l’architettura, la moda. Dall’altro, l’intimità e il coraggio di Pippa Bacca, con le sue opere cariche di poesia e provocazione.
Due storie lontane nel tempo e nel linguaggio, ma profondamente connesse da una cosa: l’arte di comunicare chi siamo, da dove veniamo, e cosa vogliamo lasciare al mondo.
Un palazzo che merita la visita, a prescindere
Anche al di là delle mostre, Palazzo Morando merita davvero una visita. Passeggiare tra le sue sale è come fare un salto in un’altra epoca: arredi d’epoca, stucchi eleganti e un’atmosfera che racconta la Milano aristocratica del passato.
Info utili (segna tutto!)
📍 Dove: Palazzo Morando, Via Sant’Andrea 6 – Milano
📅 Fino al: 7 settembre 2025 (Pippa Bacca) – 15 Giugno 2025 (Galtrucco)
🕙 Orari: da martedì a domenica, 10:00–17:30 (lunedì chiuso)
🎟️ Ingresso: gratuito
https://www.comune.milano.it/web/palazzo-morando

























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