C’è qualcosa di sorprendentemente affascinante nel perdersi tra i borghi meno conosciuti della Lombardia. Durante il ponte del 2 giugno, ho deciso di visitare Pizzighettone, un piccolo gioiello in provincia di Cremona. È stata una di quelle giornate che scorrono tranquille, ma che ti restano dentro — fatte di pietre antiche, riflessi sull’acqua e silenzi che raccontano storie.
Il fascino del centro storico di Pizzighettone
Appena arrivata, mi ha accolto la maestosità delle mura fortificate, un vero e proprio unicum in Lombardia. Camminare lungo il perimetro delle casematte — quei corridoi coperti un tempo usati dai soldati — è come fare un salto indietro nel tempo. Sembrava di camminare dentro una pagina di storia, con il suono dei miei passi che si perdeva tra i mattoni rossi.





Le vie del centro di Pizzighettone sono piccole e silenziose, punteggiate da botteghe, caffè e balconi fioriti. Ho passeggiato senza meta, lasciandomi guidare dall’istinto, e ogni angolo sembrava voler raccontare qualcosa. Sono arrivata poi all’iconico Ponte Tento e Trieste, un passaggio pittoresco da cui si gode una vista bellissima sull’Adda.

La gita in battello sull’Adda
Nel pomeriggio ho deciso di concedermi una gita in battello sul fiume Adda, ed è stata la parte più rilassante della giornata. A bordo si naviga lentamente, cullati dal movimento dell’acqua e circondati dal verde. Il paesaggio cambia continuamente: a tratti selvaggio, con alberi che si piegano sull’acqua, e poi più urbano, con scorci del borgo che si riflettono nel fiume.





La guida a bordo ha raccontato aneddoti interessanti sulla storia del fiume e sul ruolo che ha avuto per Pizzighettone. È stata un’esperienza unica per vedere il borgo da un’altra prospettiva.
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- viaggio in treno andata e ritorno da tutta la Lombardia
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Cosa vedere a Pizzighettone in un giorno
Se stai pensando di visitare Pizzighettone, ecco una mini guida delle tappe imperdibili:
- Le Mura e le Casematte: un complesso difensivo tra i meglio conservati in Italia.
- Il centro storico: da percorrere a piedi, senza fretta, tra viuzze e angoli fotografici.
- La Chiesa di San Bassiano: con un bellissimo interno barocco.
- La Chiesa di San Pietro: definita la chiesa più colorata d’Italia, colpisce per la sua facciata vivace e originale, una sorpresa nel cuore del borgo.
- Il Museo delle Prigioni: ospitato proprio nelle casematte, racconta la storia militare del borgo.
- La gita in battello sull’Adda: assolutamente da non perdere, soprattutto nelle belle giornate.
Perché visitare Pizzighettone
Pizzighettone non è un luogo da “bucket list”, ma forse è proprio per questo che conquista. È autentico, ancora poco turistico, perfetto per chi cerca esperienze lente, passeggiate senza fretta e un tuffo nella storia locale. Se ami i borghi medievali, i paesaggi fluviali e le atmosfere intime, Pizzighettone potrebbe sorprenderti quanto ha sorpreso me.
E poi, c’è sempre qualcosa da fare: il borgo ospita durante l’anno tantissimi eventi locali, tra cui manifestazioni gastronomiche e rievocazioni storiche nelle suggestive casematte. L’evento più famoso? Il tradizionale “Fasulin de l’òc cun le cudeghe”, la sagra dei fagiolini con le cotenne, che si tiene ogni anno tra fine ottobre e inizio novembre. Un appuntamento imperdibile per chi ama la cucina lombarda autentica e le atmosfere autunnali.
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