Il Capodanno è uno dei momenti più simbolici dell’anno: un confine che separa ciò che ci lasciamo alle spalle da ciò che speriamo di costruire. In tutto il mondo questo passaggio viene celebrato attraverso riti antichi e gesti portafortuna, capaci di raccontare identità, credenze e desideri collettivi.
Così, mentre nei paesi anglosassoni ci si scambia un bacio sotto al vischio per augurare amore e buona sorte, in Italia si porta in tavola un piatto di lenticchie, simbolo di ricchezza e prosperità.
Da questi piccoli ma significativi rituali nasce un viaggio tra tradizioni, curiosità e superstizioni che accompagnano l’arrivo del nuovo anno nei diversi angoli del mondo.
Spagna: 12 chicchi d’uva per 12 mesi fortunati
Allo scoccare della mezzanotte, gli spagnoli mangiano 12 chicchi d’uva, uno per ogni rintocco dell’orologio della Puerta del Sol. Una sfida cronometrica divertente e un rito scaramantico diffusissimo.
Giappone: 108 rintocchi per purificare l’anima
Nel paese del Sol Levante, il Capodanno (Oshōgatsu) è un momento di profonda spiritualità. I templi buddisti fanno risuonare 108 rintocchi di campana, uno per ogni “desiderio terreno” da cui liberarsi secondo la tradizione buddista. Le famiglie si ritrovano per mangiare soba, un tipo di pasta lunga simbolo di longevità.
Brasile: vestiti bianchi e onde dell’oceano
Sulle spiagge di Rio e di molte altre città brasiliane, la notte del 31 dicembre si colora di bianco, simbolo di pace. Molti brasiliani offrono fiori alla dea Yemanjá e saltano sette onde, uno dei riti più suggestivi dedicati alla fortuna nel nuovo anno.
Danimarca: piatti rotti per portare fortuna
Un tempo si rompevano piatti vecchi sulla porta di amici e parenti come gesto beneaugurante. Una tradizione colorata e rumorosa, oggi più simbolica ma ancora ricordata con affetto.
Filippine: tutto deve essere tondo
In molte famiglie filippine, il Capodanno è una celebrazione dedicata alla prosperità. Via libera a vestiti a pois, frutta rotonda, monete nelle tasche e cibi “tondi”, simbolo di abbondanza economica. A mezzanotte si fa rumore per scacciare gli spiriti maligni.
Grecia: la cipolla della rinascita
In Grecia si usa appendere una cipolla (kremida) fuori dalla porta come augurio di rinascita e crescita. Il giorno dopo, i genitori svegliano i bambini toccandoli sulla testa con la stessa cipolla… un modo affettuoso e ironico per augurare un buon inizio d’anno.
Tradizioni diverse, significati universali
Sebbene i riti cambino da un paese all’altro, ciò che li unisce è il desiderio di nuovi inizi, fortuna, prosperità e protezione. Che sia un grappolo d’uva, un salto nell’oceano o il rintocco di una campana, ogni gesto racchiude una storia culturale antica e affascinante.
E tu? Qual è la tua tradizione di Capodanno preferita?
Raccontala nei commenti o prova a portare nel tuo Capodanno un piccolo rituale di un’altra parte del mondo. Chi lo sa: potrebbe diventare il tuo portafortuna per il nuovo anno!
Elisa
























Lascia un commento