Nel cuore della Valle Antigorio, immerso tra boschi, montagne e sorgenti limpide, Crodo è un luogo dove la natura incontra la storia, e la creatività si fa tradizione. Ogni inverno, questo borgo dell’alto Piemonte si trasforma in un percorso diffuso di luci e poesia con i suoi celebri Presepi sull’Acqua, un itinerario unico che continua ad affascinare visitatori da ogni parte.
Quest’anno sarà possibile ammirarli fino all’11 gennaio, seguendo un cammino che attraversa Crodo e le sue frazioni — da Viceno a Cravegna, da Mozzio fino alle borgate più raccolte — dove fontane, lavatoi, rii e piccoli specchi d’acqua diventano palcoscenici per oltre settanta presepi artigianali, illuminati giorno e notte.
Per mappa, informazioni e aggiornamenti, è disponibile il sito ufficiale dell’evento: http://www.crodoeventi.it.
Un percorso lento, tra acqua e poesia
I Presepi sull’Acqua non sono un evento da consumare in fretta: invitano a rallentare, a guardare, a perdersi nei dettagli. Ogni installazione è diversa, frutto dell’inventiva di famiglie, associazioni, artigiani e scuole del territorio. Materiali naturali, riciclo creativo, tecniche tradizionali e idee contemporanee si intrecciano in una serie di piccole opere capaci di raccontare storie e identità.






Di giorno, l’acqua riflette ogni minimo particolare, creando giochi visivi che cambiano con la luce. Di sera, le installazioni si trasformano in isole luminose, quasi sospese, che regalano un’atmosfera intima e raccolta.
Crodo: storia, acqua ed energia
La relazione tra Crodo e l’acqua non riguarda solo i presepi. Le sorgenti minerali sono da sempre uno degli elementi più rappresentativi del territorio: acque purissime che nei secoli hanno alimentato tradizioni, benessere e un’identità forte.
Proprio grazie alla ricchezza dell’acqua, all’inizio del Novecento nacque uno dei suoi simboli architettonici più affascinanti: la centrale idroelettrica di Verampio, progettata dall’architetto Piero Portaluppi tra il 1912 e il 1914. Un gioiello del patrimonio industriale italiano, perfettamente inserito nel paesaggio alpino, che testimonia la capacità di Crodo di dialogare con la modernità.


E sempre da qui, nel 1965, nacque anche una delle bevande analcoliche più note del Paese: il Crodino, che deve proprio al borgo il suo nome. Una curiosità che molti visitatori scoprono solo arrivando fin quassù, aggiungendo un tassello in più al fascino del luogo.
Sapori del territorio: una tappa da non perdere
Dopo una passeggiata tra i presepi, vale la pena fermarsi a scoprire i sapori locali. Tra le realtà più interessanti spicca Erba Bona, dove è possibile acquistare tisane, amari e infusi prodotti con erbe e piante delle montagne circostanti. Un’esperienza che racconta il territorio attraverso profumi e aromi, perfetta da portare a casa come ricordo o da regalare.



Un’esperienza che resta
I Presepi sull’Acqua sono più di un evento: sono un modo di vivere Crodo. Un invito a camminare con calma, a osservare, a lasciarsi sorprendere dai dettagli. Sono il frutto di una comunità che ogni anno mette cuore, tempo e creatività nel dar vita a un percorso che unisce tradizione e territorio.
Chi visita Crodo tra dicembre e gennaio non trova solo presepi: trova una storia fatta di acqua, luci, memorie industriali, sapori, artigianato e paesaggi alpini. Un intreccio di elementi che rende questo angolo di Ossola un luogo da scoprire e da ricordare.
Elisa
























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